chebbellavita
Benessere: istruzioni per l'uso

Perché l’esistenza è troppo breve,
per permettersi il lusso di non goderne appieno.


chebbellavita: minuscolo, tutto attaccato, con il «che» iniziale.
Ma soprattutto con quelle due «b» che incapsulano alla perfezione l’idea del libro e saranno il pretesto per esplorare quattro coppie di ingredienti,
per altrettanti capitoli che rappresentano il vero cuore del testo.
Due «b» come bellezza e benessere, vale a dire il Sole attorno a cui ruotano i pianeti delle restanti «b».
In parte anche una scusa per discutere del meccanismo della gratificazione, dell’importanza di trovare le giuste misure
e della necessità di ripensare questa società fondata sull’ipotesi della crescita perenne.
Due «b» come bicicletta e birra, viste come metafora dell’alternarsi tra fatica e godimento.
Un alternarsi in cui non è affatto scontato cosa sia il mezzo e cosa il fine.
Poi, ancora, due «b» come baricentro e binocolo, perché solo chi è cosciente di sé tende a comprendere meglio gli obiettivi alla base delle sue motivazioni.
E infine due «b» come buonsenso e batticuore, per esplorare i bizzarri espedienti attraverso i quali la ragione e le emozioni riescono a influenzare il nostro modo di prendere le decisioni,
con un’attenzione particolare al ruolo dei comportamenti.

Perché chebbellavita è un inno alla vita. È speranza, è libertà. Temi dannatamente seri, trattati con leggerezza e semplicità. Lo schiaffo della condizione reale e la carezza delle occasioni visti attraverso modelli, scoperte recenti, tendenze, ma anche e soprattutto domande, dettagli e tanta intimità.






F.I.N.E.
Realizza la tua visione

Un libro [un saggio] sui sogni a occhi aperti.
Favorirli. Abbozzarli. Rivederli. Realizzarli. Goderne.



È tempo di affrontare la questione a viso aperto: qual è la vostra visione più autentica?
Smettetela di mentire a voi stessi, interpretando liberamente qualsiasi sforzo nel tentativo di costruirci attorno un possibile F.I.N.E.
o, più in generale, definendo un F.I.N.E. a partire dai mezzi di cui già disponete.
Finché non avrete il coraggio di immaginare un futuro migliore, non lo raggiungerete mai.
Dovete anzitutto «uscirlo».
Perché è la F.I.N.E. di un’epoca, certamente, ma per ripartire ne va individuato intanto uno, di F.I.N.E.


Questo libro è una guida all'azione, un invito energico a risorgere.
Organizzato in un decalogo ricco di riflessioni, consigli e strumenti operativi,
F.I.N.E. è un manuale pensato per chi vuole migliorare la sua esistenza, la sua azienda o la civiltà a cui appartiene.
Magari, perché no, lavorando solo 80 giorni all'anno.