Il "soft" si concretizza


“Gli intangibili… interessante…”
E’ questa la reazione tipica di chi sente accennare a questo tema. Gli intangibili suscitano indubbio interesse, come negarlo. Chiunque ne percepisce l'importanza, anche solo per il loro impatto emotivo. E' chiaro: dietro questa parola – intangibili – si cela qualcosa di vitale. Si tratta però di un paradigma al quale non siamo abituati. Come tale, incute timore. Sembra distante, troppo distante dalla solita vita di tutti i giorni. Eppure, così come l’acqua per un pesce, ne siamo circondati, ce ne occupiamo di continuo, la loro cura è sicuramente la nostra attività primaria. Solo che non lo sappiamo…  


Di che cosa si tratta?
intangiware è un intervento formativo finalizzato a: 
  • rendere il più concreto possibile il tema degli assets intangibili
  • creare la cultura per la gestione consapevole di queste preziose risorse “non finanziarie” che, da sole, rappresentano la gran parte del valore dell’organizzazione, pur essendo difficilmente richiudibili in schemi rigorosi
L’obiettivo, quindi, è quello di provocare un salto paradigmatico che arricchisca il modo di fare impresa, contribuendo a fare chiarezza sulle vere priorità del business. Per questo ci si sporcherà le mani alla ricerca di valide risposte alle seguenti domande: 
  • Cosa sono gli intangibili? 
  • Come si identificano? 
  • Su quali soffermarsi? 
  • Come misurarli? 
  • Qual è il loro legame con la generazione di valore?
Fino a comprendere la prassi ormai consolidata che vuole gli intangibili suddivisi in tre macro categorie - il capitale umano, il capitale relazionale e quello strutturale - e cogliere i vantaggi di un nuovo modo di intendere il controllo di gestione. Un processo il cui culmine è rappresentato dal “bilancio degli intangibili”, un innovativo strumento di gestione – a integrazione di conto economico e stato patrimoniale - valido anche ai fini della comunicazione esterna.


Come funziona?  
Il corso si articola in 3 giornate. intangiware  è il primo step verso l’effettiva padronanza dell’argomento. Si affrontano, tra gli altri, i seguenti punti:  
  • Intangibili: l'impatto emotivo
  • Le differenti interpretazioni dell’organizzazione
  • Il punto di vista del cliente e la qualità percepita
  • Il processo virtuoso di identificazione > misurazione > sviluppo
  • Lo stretto legame con il concetto di “valore”
  • La sperimentazione concreta di strumenti di misurazione collaudati
  • L’analisi di “bilanci degli intangibili” reali
  • Il legame con la cultura organizzativa e con la visione
  • La scelta degli intangibili come opportunità per “non concorrere”
  • L’importanza della “chiusura del cerchio”
Il tutto farcito da esercitazioni focalizzate sulla situazione organizzativa reale. 


Dubbi
Sono cose troppo complesse
Assolutamente no. Il gelataio sotto casa vostra è un abile gestore di intangibili, ma ne è inconsapevole. Riuscite ad immaginare che vantaggio competitivo avrebbe se possedesse anche degli strumenti per progettare le sue azioni? La semplicità sarà alla base delle trattazioni ed i modelli di riferimento aiuteranno a schematizzare ciò che a prima vista appare cosi sfuggente.
La solita aula
Tutt’altro. Slides ridotte all’osso, molte esercitazioni, interazione totale. La facilitazione è alla base dell’apprendimento, è l’unica via verso una consapevolezza piena. Con molta umiltà, ma prendendo il toro direttamente per le corna.


E poi? 
intangiware è un intervento che vive di vita propria. Ha un senso compiuto così com’è stato pensato. Ma può essere visto anche come un tassello fondamentale di un processo ben più articolato che porta al ripensamento del modo di intendere l’attuale organizzazione. In questo senso intangiware  rappresenta uno degli step del processo di envisioning, che a sua volta potrebbe estendersi fino all’implementazione del “bilancio degli intangibili”.